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Configurare Sophos SSL VPN con Sophos Connect su macOS

In passato, SSL VPN su macOS veniva spesso configurata con Tunnelblick o altri client OpenVPN. È ancora possibile farlo, ma non è più l’unica scelta naturale: dalla versione 2.0, Sophos Connect supporta anche Remote Access SSL VPN su macOS.

Questo articolo descrive l’attuale procedura standard con Sophos Connect su macOS e presenta i client compatibili con OpenVPN come alternativa. Per scegliere tra Sophos Connect, SSL VPN, IPsec, client mobili e ZTNA, conviene iniziare da Sophos Connect o SSL VPN: quale soluzione di accesso remoto scegliere?.

Scelta e requisiti

Quale articolo sulla VPN per macOS scegliere?

Questa guida riguarda Sophos Firewall con SFOS e SSL VPN su macOS. A seconda dell’attività, può essere più adatto un altro punto di partenza:

Sophos Connect non supporta direttamente le piattaforme mobili come iOS e Android per IPsec e SSL VPN. Su questi dispositivi restano pertinenti i client compatibili con OpenVPN o le funzioni del sistema operativo.

Requisiti

  • Sophos Firewall con una configurazione SSL VPN Remote Access già predisposta
  • utente autorizzato a utilizzare SSL VPN
  • accesso al VPN Portal oppure a un file .ovpn fornito dall’amministratore
  • Sophos Connect per macOS 2.0 o versione successiva
  • Sophos Connect 2.0: macOS Ventura 13+; dalla versione 2.1: macOS Sonoma 14+
  • Mac con processore Intel oppure Apple Silicon: con 2.0 tramite Rosetta 2, dalla versione 2.1 nativamente con ARM
  • nessun altro client VPN installato in parallelo; Sophos esclude esplicitamente il funzionamento simultaneo
  • MFA/OTP configurata, se Remote Access è protetto in questo modo
  • regole firewall per il traffico proveniente dalla zona VPN

Se la configurazione SSL VPN sul firewall non è ancora pronta, occorre prima seguire Configurare Sophos Firewall SSL VPN Remote Access.

Prima di un aggiornamento a SFOS 22 MR1, è inoltre opportuno controllare se sono ancora presenti vecchie configurazioni Remote Access IPsec. SSL VPN non è direttamente interessata, ma molte organizzazioni colgono questo momento per rivalutare l’accesso remoto. La procedura è descritta in Migrare Legacy Remote Access IPsec prima di SFOS 22 MR1.

Versioni al 7 settembre 2026: la nostra guida alle versioni e agli aggiornamenti di Sophos Connect indica 2.0 MR1 per macOS e 2.5 MR1 per Windows. Il numero Windows più alto non è un aggiornamento per macOS. Sophos conferma SSL VPN su Mac Intel e Apple Silicon tramite Rosetta 2 da Sophos Connect 2.0 e macOS Ventura 13. La documentazione del VPN Portal di SFOS 22 verificata allora indica come supportati macOS 13.0 e versioni successive.

Aggiornamento del 9 ottobre 2026: Sophos Connect 2.1 per macOS è documentato nelle release notes con data 6 ottobre 2026: macOS 14+, Intel e supporto ARM nativo su Apple Silicon, provisioning .pro e Microsoft Entra ID SSO. L’istantanea di settembre descrive 2.0/Rosetta, non le nuove funzioni della versione 2.1. La matrice di riferimento delle versioni e la pianificazione degli aggiornamenti distinguono queste linee. La disponibilità del pacchetto nel proprio portale e l’approvazione per i dispositivi devono essere verificate separatamente; questo articolo non riporta alcun test sul dispositivo e non ne deduce un’approvazione GA.

Sophos Connect o un client compatibile con OpenVPN?

Per le nuove distribuzioni su macOS, conviene valutare prima Sophos Connect: è il client di Sophos e dalla versione 2.0 supporta SSL VPN su macOS. OpenVPN Connect o Tunnelblick restano alternative, ma non dovrebbero trasformarsi per caso in un secondo standard non pianificato.

  • Sophos Connect: indicato per Mac gestiti, un processo di supporto uniforme e ambienti SFOS aggiornati. Sono importanti la versione, i requisiti macOS, Rosetta 2 su Apple Silicon con 2.0, il supporto ARM nativo dalla versione 2.1 e un profilo .ovpn aggiornato o un provisioning approvato.
  • OpenVPN Connect, Tunnelblick o un altro client OpenVPN: indicato se esiste già un processo OpenVPN, per casi particolari o quando si decide consapevolmente di non usare Sophos Connect. Sono importanti la versione OpenVPN, il formato di download corretto, la gestione del profilo, il comportamento DNS e una responsabilità di supporto chiaramente documentata.

Il nome del client conta meno della sua gestione operativa: deve essere chiaro quale client è supportato, quale versione viene distribuita, da dove proviene il profilo e quando gli utenti devono importarne uno nuovo.

Configurare Sophos Connect su macOS

1. Distribuire Sophos Connect per macOS

Con SFOS, scaricare dal VPN Portal il pacchetto macOS distribuito al firewall tramite Pattern Update oppure distribuirlo centralmente in modo controllato. Verificare la versione effettivamente disponibile: 2.0 MR1 richiede Rosetta 2 su Apple Silicon e macOS 13+; dalla versione 2.1 si applicano macOS 14+ e il supporto ARM nativo. Un pacchetto Windows non è un aggiornamento per macOS. Testare nel pilota ogni combinazione utilizzata in produzione prima del rollout su larga scala.

SSL VPN su macOS richiede Sophos Connect 2.0 o una versione successiva. Le vecchie istruzioni interne o i pacchetti di installazione datati non devono quindi essere riutilizzati senza verifica. Prima di installare Sophos Connect è necessario rimuovere un eventuale vecchio Sophos SSL VPN Client, perché i due client non possono funzionare in parallelo.

Sophos Connect 2.0 MR1 include correzioni specifiche per macOS, tra cui le impostazioni DNS per SSL VPN (NCL-2961) e l’opzione per salvare le credenziali (NCL-2956). Dopo l’aggiornamento, il profilo deve essere importato nuovamente per usare questa opzione.

L’installazione è breve: aprire l’installer, scegliere una destinazione con spazio libero sufficiente, quindi fare clic su Install e Finish. La guida Sophos attuale non prescrive un’autorizzazione aggiuntiva generalizzata in Privacy & Security. Approvare solo le richieste realmente mostrate dall’installer firmato o da macOS, senza introdurre passaggi inventati sulle estensioni di sistema.

2. Ottenere la configurazione OVPN

La configurazione SSL VPN viene fornita come file .ovpn. A seconda del modello operativo, gli utenti la scaricano dal VPN Portal oppure la ricevono in modo controllato tramite il processo amministrativo.

Nel VPN Portal, la procedura per Sophos Connect su macOS è la seguente:

  1. Aprire il VPN Portal di Sophos Firewall. L’indirizzo predefinito è https://<Firewall-FQDN>:443, se la porta non è stata modificata.
  2. Accedere con l’utente VPN.
  3. Passare alla sezione VPN.
  4. In Sophos Connect client, selezionare Download for macOS per scaricare il client, se non è già stato distribuito centralmente.
  5. In VPN configuration selezionare Download configuration for Windows, macOS, Linux, quindi Use with Sophos Connect and OpenVPN Connect v2 clients. L’opzione v3 separata è destinata ai client OpenVPN Connect 3.0.
  6. Conservare il file .ovpn in modo sicuro e utilizzarlo esclusivamente per l’utente autorizzato.

Il file .ovpn è specifico per l’utente: contiene il suo certificato univoco e la relativa chiave privata. Non condividerlo né riutilizzarlo per un altro utente. Se un profilo viene esposto, revocare o sostituire l’accesso dell’utente interessato.

Documentato per SFOS 22: La documentazione del client associa il profilo SSL generato durante l’importazione e i suoi certificati all’identità dell’utente, al metodo di autenticazione e al dominio. La guida alla risoluzione dei problemi di SFOS 22 indica l’importazione con un metodo di autenticazione o un dominio diverso come causa di Login failed. Wrong fingerprint of certificate. e raccomanda di importare separatamente un file .pro o il file .ovpn dell’utente. Questo non dimostra che download e importazione creino la stessa associazione.

La guida alla risoluzione dei problemi salvata per SFOS 23 omette questa sezione sull’impronta del certificato senza descrivere un cambiamento nel comportamento del prodotto. L’omissione non dimostra né un allentamento dei vincoli di riutilizzo né un’associazione invariata in tutte le versioni; qui il comportamento di SFOS 23 non è stato verificato in modo indipendente. In attesa di un chiarimento ufficiale per la versione di destinazione, mantenere separati i profili SSL generati per identità, metodo di autenticazione e dominio come precauzione, non come regola verificata di SFOS 23. Questo riguarda i profili SSL generati, non i metadati riutilizzabili del file .pro originale né i profili IPsec .scx.

L’importazione diretta di .ovpn funziona da Sophos Connect 2.0 su macOS; non aggiorna automaticamente le successive modifiche alle policy. Dal client macOS 2.1 è documentato, in alternativa, il provisioning .pro per SSL VPN e IPsec, non con 2.0. .pro è una configurazione per recuperare dati dal VPN Portal, non un profilo di tunnel. File, schema e gestione controllata dei profili sono descritti in Provisioning di Sophos Connect. Per i profili manuali, dopo modifiche rilevanti scaricare e importare un file .ovpn aggiornato.

Se il browser segnala un problema con il certificato del portale, occorre verificarne la causa. Negli ambienti di produzione, un certificato valido per il VPN Portal è preferibile a un’eccezione permanente nel browser. Per l’hardening, consultare Device Access e Local Service ACL su Sophos Firewall.

Per i profili .ovpn importati direttamente: dopo modifiche a gateway, porta, certificato, DNS, intervallo di lease, autenticazione o SSL VPN policy, il profilo dovrebbe essere scaricato e importato nuovamente. Il solo aggiornamento del client non aggiorna un vecchio profilo .ovpn.

3. Importare la connessione in Sophos Connect

Aprire Sophos Connect e fare clic su Import connection nella pagina Connections. Se esistono già connessioni, aprire il menu e scegliere Import connection. Selezionare il file .ovpn; la connessione deve quindi comparire in Connections.

Se l’importazione non riesce, controllare prima versione del client, tipo e origine del file. L’importazione diretta SSL VPN su macOS richiede Sophos Connect 2.0 o successivo e un file .ovpn aggiornato da Download configuration for Windows, macOS, Linux. .scx appartiene a IPsec, non a questa importazione SSL VPN. .pro è il percorso di provisioning alternativo su macOS dalla versione 2.1; non è supportato con macOS 2.0.

Entra ID SSO su macOS è documentato da Sophos Connect 2.1, non con 2.0. Un’opzione SSO disattivata in 2.0 non viene attivata da un accesso al portale. Per 2.1 verificare prima la configurazione Entra ID sul firewall e la configurazione attuale del client. Utilizzare la procedura completa SSO nel browser su macOS con fallback e conformità.

4. Stabilire la connessione VPN

Selezionare la connessione importata e fare clic su Connect, oppure fare doppio clic sulla connessione. Accedere quindi con l’utente VPN. Il nome utente distingue maiuscole e minuscole. Se MFA o OTP sono attive, confermare il codice di verifica visualizzato secondo la configurazione del firewall. Con Entra ID SSO dalla versione 2.1, completare l’accesso nel browser incorporato o di sistema aperto da Sophos Connect e poi tornare a Sophos Connect. I profili .ovpn importati direttamente utilizzano la procedura automatica del browser; se il passaggio necessario al browser di sistema non avviene, utilizzare il provisioning .pro approvato dall’IT con il browser di sistema. Eseguire le misure di conformità richieste oppure contattare l’IT, senza mai allentare Conditional Access.

Dopo avere stabilito la connessione, non basta controllare lo stato nel client. È essenziale verificare che le risorse interne necessarie siano effettivamente raggiungibili.

Verificare la connessione

Controlli dopo l’installazione

Con un utente di prova occorre verificare almeno i seguenti punti:

  • Sophos Connect mostra la connessione come attiva.
  • L’utente riceve un indirizzo IP dal pool SSL VPN previsto.
  • I nomi DNS interni vengono risolti correttamente.
  • I server e le applicazioni necessari sono raggiungibili.
  • Il comportamento del traffico Internet corrisponde al progetto: Split Tunnel o Full Tunnel.
  • Nel Log Viewer è visibile la regola firewall prevista per il traffico proveniente dalla zona VPN.
  • MFA viene richiesta come previsto.
  • La disconnessione e un nuovo accesso funzionano.

Se la connessione è attiva ma l’accesso non funziona, spesso la causa non è il client, bensì le regole firewall, DNS, routing o NAT. Per l’analisi, consultare Testare una regola firewall con Log Viewer, Policy Test e Packet Capture.

Test di accettazione su macOS

Dopo la configurazione è opportuno documentare un caso di prova reale, non soltanto lo stato verde del client.

  1. Controllare la versione di Sophos Connect: la versione del client è compatibile con la versione di macOS e con il supporto SSL VPN.
  2. Testare Apple Silicon: con 2.0 Rosetta 2 è presente, dalla versione 2.1 ARM è nativo. Il client si avvia in modo affidabile sulla specifica versione di macOS in uso.
  3. Controllare l’importazione del profilo: il profilo .ovpn proviene dalla configurazione corrente del firewall.
  4. Testare MFA: l’accesso con un fattore corretto e con uno errato produce un comportamento comprensibile.
  5. Testare DNS: i nomi interni vengono risolti correttamente, non soltanto gli indirizzi IP.
  6. Testare l’accesso: le destinazioni consentite sono raggiungibili, quelle non autorizzate restano bloccate.
  7. Controllare il Log Viewer: il traffico dalla zona VPN utilizza la regola firewall prevista.
  8. Testare la riconnessione: disconnessione e nuova connessione funzionano senza cambiare profilo.
  9. Testare Entra SSO dalla versione 2.1: verificare la scelta del browser, il fallback necessario, l’accesso completo e il ritorno al client; in caso di errore di conformità, l’accesso resta bloccato finché non sono soddisfatte le misure richieste.

Se in azienda vengono utilizzate più versioni di macOS, è opportuno testare almeno un Mac Intel e un Mac Apple Silicon. In presenza di client diversi, occorre inoltre verificare che Sophos Connect e Tunnelblick non utilizzino profili o risultati DNS differenti.

Per un test DNS riproducibile nel Terminale, verificare prima la risoluzione pubblica e poi un nome interno:

nslookup www.sophos.com
nslookup intranet.example.internal

Sostituire intranet.example.internal con un FQDN interno consentito. Il primo comando deve restituire un indirizzo anche senza VPN; dopo l’avvio del tunnel, il secondo deve mostrare server DNS e indirizzo interni attesi. Se fallisce solo il secondo, controllare DNS servers e Domain name in Remote access VPN > SSL VPN > SSL VPN global settings e Administration > Device access > DNS > VPN.

Aggiornamento, rollback e rimozione pulita

La guida Sophos attuale all’aggiornamento indica di scaricare e installare il nuovo pacchetto macOS, senza imporre in generale la disinstallazione preventiva. Utilizzare la procedura di rimozione e reinstallazione qui descritta solo per una reinstallazione o un rollback espressamente approvati; ciò non implica nemmeno che l’aggiornamento sul posto sia possibile in tutti i casi. Prima di un rollout, chiarire il metodo da utilizzare per la versione di partenza e quella di destinazione, conservare in modo protetto la fonte dell’installer e il file .ovpn corrente e iniziare da un Mac di prova. In caso di problemi con il client, è possibile tornare alla versione macOS precedentemente approvata; riutilizzare il vecchio profilo solo se la configurazione firewall corrispondente è ancora valida. Un rollback al client macOS 2.0 non mantiene l’esecuzione ARM nativa, il provisioning .pro o Entra ID SSO. Se queste funzioni della versione 2.1 sono necessarie, la versione 2.0 non è un’alternativa equivalente per il rollback; approvare e testare preventivamente una soluzione alternativa supportata.

Se è installato Sophos Endpoint, non disattivare Tamper Protection a titolo precauzionale. La guida attuale alla disinstallazione non la indica più come requisito; la guida alla risoluzione dei problemi continua invece a citare questa protezione come possibile causa della presenza di processi di Sophos Connect rimasti attivi e consiglia un riavvio. Se si verifica questo problema, conservare i log, riavviare durante una finestra di manutenzione e verificare nuovamente. Se la rimozione resta bloccata, chiarire con l’IT o Sophos la specifica combinazione di Endpoint e client. Modificare temporaneamente la protezione in Sophos Fusion (in precedenza Sophos Central) solo con un’approvazione esplicita per questo caso. Per la disinstallazione approvata, disponendo di un accesso amministrativo locale o di un secondo accesso amministrativo, eseguire nel Terminale di macOS con diritti amministrativi:

sudo /Library/Sophos\ Connect/uninstall.sh

Il risultato atteso è Sophos Connect has been uninstalled. Verificare che il client non si avvii più. Se Tamper Protection è stata disattivata con approvazione esplicita per questa operazione, riattivarla e verificarne lo stato attivo sia sull’endpoint sia nella console di gestione, anche se la rimozione non riesce. Eliminare una connessione funzionante solo dopo l’esito positivo del nuovo import e del test di accesso.

Alternativa: client compatibile con OpenVPN

OpenVPN Connect o Tunnelblick possono essere ancora utili se non si vuole usare Sophos Connect oppure se si mantiene consapevolmente un processo OpenVPN esistente. Questa variante deve però essere documentata come standard operativo separato, evitando che Sophos Connect, più client OpenVPN e vecchi profili restino in uso contemporaneamente.

Nel VPN Portal, la variante di configurazione scaricata deve corrispondere al client utilizzato. In seguito occorre verificare il file .ovpn, l’accesso dell’utente e il comportamento DNS. Le vecchie indicazioni generiche relative a una specifica versione OpenVPN non devono essere riprese senza controllo; fanno fede la versione del firewall in uso, la versione del client e il profilo concreto.

Gestione operativa e sicurezza

SSL VPN è un servizio Remote Access raggiungibile pubblicamente. Non bisogna quindi documentarne soltanto l’installazione, ma anche la gestione operativa:

  • Aggiornare regolarmente Sophos Connect o il client OpenVPN.
  • Attivare e testare MFA per Remote Access.
  • Controllare regolarmente i gruppi VPN.
  • Limitare, per quanto possibile, gli accessi al portale tramite Device Access e Local Service ACL.
  • Mantenere restrittive le regole firewall per la zona VPN e attivare il logging.
  • Rimuovere i vecchi file .ovpn e i profili obsoleti.
  • Per una conservazione prolungata dei log, prevedere Syslog o un’analisi centralizzata.

Per le nozioni di base su MFA, consultare Attivare MFA per Sophos Firewall WebAdmin, VPN Portal e Remote Access. Per i file di log e i log dei servizi, è utile Risoluzione dei problemi di Sophos Firewall: servizi e log.

Checklist per la distribuzione su macOS

  • È stato definito il client standard supportato: Sophos Connect oppure, consapevolmente, un client OpenVPN.
  • Sophos Connect 2.0 è compatibile con macOS 13+; dalla versione 2.1 è richiesto macOS 14+.
  • Con 2.0 Rosetta 2 è prevista per Apple Silicon; dalla versione 2.1 viene verificata l’esecuzione ARM nativa.
  • Il profilo .ovpn proviene dalla configurazione SSL VPN corrente.
  • Viene usato il file SFOS 22 Download configuration for Windows, macOS, Linux.
  • I profili .ovpn diretti vengono gestiti manualmente; il provisioning .pro viene utilizzato soltanto con il client macOS dalla versione 2.1.
  • Il VPN Portal utilizza un certificato valido.
  • L’utente è incluso nella SSL VPN policy corretta.
  • Il comportamento MFA è documentato e verificato con un utente di prova.
  • DNS, dominio di ricerca e sistemi interni di destinazione sono stati testati su macOS.
  • Le regole firewall per la zona VPN registrano il traffico di prova.
  • Dopo le modifiche al profilo, è chiaro chi informa gli utenti della necessità di importarlo nuovamente.

Risoluzione dei problemi

Sophos Connect non importa il file OVPN

Controllare che sia installato Sophos Connect per macOS 2.0 o successivo e che il file provenga dalla configurazione corrente. Se appare Connection with name … already exists, eliminare la connessione esistente solo se deve essere sostituita. Scaricare quindi di nuovo il file dal VPN Portal.

I nomi interni non vengono risolti

Controllare i server DNS, i domini di ricerca e la configurazione SSL VPN sul firewall. Con Sophos Connect su macOS occorre verificare anche la versione del client, perché nella versione 2.0 MR1 Sophos ha corretto un problema DNS relativo alle connessioni SSL VPN su macOS.

Se gli indirizzi IP funzionano ma i nomi no, si tratta di un problema DNS o del dominio di ricerca. Se non funzionano nemmeno gli indirizzi IP, le cause più probabili sono routing, regole firewall o percorso di ritorno.

La connessione è attiva, ma i sistemi interni non sono raggiungibili

Controllare regole firewall, routing, NAT e percorso di ritorno. Nel Log Viewer dovrebbe essere visibile il traffico proveniente dalla zona VPN. Se non appare alcun log, probabilmente il traffico non raggiunge la regola prevista oppure il logging è disattivato.

Se gli accessi di piccole dimensioni funzionano, ma i trasferimenti di file più grandi o determinate applicazioni si bloccano, occorre controllare anche MTU/MSS: Controllare MTU e MSS di Sophos Firewall in caso di problemi VPN.

La connessione non funziona più dopo una modifica del profilo

Per una connessione .ovpn, Policy mismatch error. Import a new policy for this connection. richiede di scaricare e importare un nuovo file dopo modifiche a gateway, certificato, porta, DNS, intervallo di lease, autenticazione o policy. Received connection reset from gateway può inoltre indicare impostazioni SSL VPN modificate, una disconnessione manuale o il riavvio del firewall.

La dashboard non si apre o il DNS Internet resta guasto dopo la disconnessione

In Activity Monitor, aprire il processo Sophos Connect, scegliere Force Quit e riavviare l’app da Launchpad. Se la navigazione non funziona dopo la disconnessione di un Full Tunnel, disconnettere e riconnettere la rete locale, quindi ripetere il test pubblico nslookup.

Management port is unavailable

Sophos Connect usa localmente la porta TCP 25340 per comunicare con OpenVPN. Se un’altra applicazione la occupa, verificarla, chiuderla se possibile e riconnettersi. Sophos Connect 2.0 non può funzionare finché la porta resta indisponibile.

L’opzione per salvare le credenziali non è visibile

Sophos ha riattivato in Sophos Connect 2.0 MR1 per macOS l’opzione per salvare le credenziali. Dopo l’aggiornamento, la configurazione deve essere importata nuovamente per rendere disponibile questa opzione. Negli ambienti con MFA occorre comunque verificare che il salvataggio delle credenziali sia conforme al modello di sicurezza.

La connessione si interrompe su reti esterne

SSL VPN è spesso più tollerante di IPsec, ma non è immune da reti restrittive, Captive Portal, proxy obbligatori o reti Wi-Fi instabili. In questi casi, effettuare una prova con una seconda rete e valutare se Split Tunnel, porta, protocollo o ZTNA siano più adatti.

Raccogliere i dati per il supporto

Se l’errore non è immediatamente evidente, documentare i log del client, l’ora, l’utente, la rete di origine e il sistema di destinazione. In Sophos Connect è possibile generare un pacchetto di supporto tramite menu con tre puntini > About > Generate technical support report. Il file si chiama scvpntsr.zip e contiene eventi di connessione, configurazioni VPN, dettagli sul provisioning, informazioni sull’autenticazione SSO, dettagli sul browser e dati dell’endpoint. Le informazioni su WebView2 in scgui.log riguardano solo Windows, non il browser di macOS. Trasmettere l’archivio esclusivamente tramite il canale approvato e a destinatari autorizzati; non copiare mai password, OTP o chiavi private nel testo del ticket.

Sul firewall, sono utili in parallelo Log Viewer, sslvpn.log, openvpn-status*.log e la regola firewall pertinente. L’associazione dei file di log è descritta in Risoluzione dei problemi di Sophos Firewall: servizi e log.

FAQ

Sophos Connect supporta SSL VPN su macOS?

Sì. Dalla versione Sophos Connect 2.0, il client Sophos Connect su macOS può utilizzare Remote Access SSL VPN.

Sophos Connect funziona su Apple Silicon?

Sì. Sophos Connect 2.0 su Apple Silicon utilizza Rosetta 2 e supporta macOS 13+. Dalla versione 2.1 ARM è supportato nativamente ed è richiesto macOS 14+. Verificare nel pilota la versione del pacchetto, l’architettura e il funzionamento della VPN prima del rollout.

È ancora necessario utilizzare Tunnelblick?

Non necessariamente. Tunnelblick resta un’alternativa OpenVPN, ma per molti ambienti Sophos Connect è il client standard più facile da gestire.

Perché DNS non funziona su macOS anche se la connessione SSL VPN è attiva?

Le cause più frequenti sono i server DNS, il dominio di ricerca, un profilo obsoleto o la versione del client. Sophos Connect 2.0 MR1 include una correzione per le impostazioni DNS di SSL VPN su macOS. Anche dopo l’aggiornamento, profilo e regole firewall devono comunque essere verificati separatamente.

È possibile usare Sophos Connect per SSL VPN su iOS o Android?

No. Sophos Connect non supporta direttamente le piattaforme mobili per IPsec e SSL VPN. A seconda del protocollo, su iOS e Android si utilizzano client compatibili con OpenVPN o funzioni del sistema operativo.