Sophos SIEM: collegare bucket S3 propri o gestiti
Sophos Next-Gen SIEM offre tre trasporti S3: bucket nel proprio account AWS oppure destinazione Sophos con o senza token di proprietà. La scelta dipende dall’esportatore e dal modello operativo. Un bucket da solo non crea eventi XDR normalizzati e utilizzabili.
Servono subscription Next-Gen SIEM, accesso alla configurazione e permessi AWS/fornitore specifici del metodo. La scelta dei trasporti illustra le alternative. Trasferire solo log autorizzati e mantenere le destinazioni esistenti fino alla verifica.
Variante e responsabilità
Customer-Managed S3 mantiene i file nel bucket del proprio account AWS. L’operatore fornisce bucket, risorse CloudFormation/Lambda e trigger, con responsabilità dei costi e modello IAM verificato.
Con Sophos-Managed S3, Sophos gestisce la destinazione. La sorgente richiede alias, percorso ed eventuali parametri del ruolo. Se il fornitore esige un file/token che provi la proprietà prima dell’export, scegliere with token; altrimenti without token. Il token non è una credenziale API generale né prova la completezza dei log successivi.
Prima del pilot documentare sorgente, account/regione AWS, prefisso, formato, identità e responsabili. ARN IAM e token reali provengono dalla configurazione propria del fornitore/AWS; non copiare esempi altrui. Proteggere segreti e parametri che consentono accesso.
Bucket proprio: integrazione e Lambda
1. Preparare Sophos Fusion
- Aprire Security Operations > Integrations > Marketplace > Custom.
- Sotto Customer-Managed S3, scegliere Set Up.
- Leggere le informazioni S3, scegliere Next, assegnare un nome univoco e terminare con Done.
- Scaricare e proteggere il template CloudFormation generato per Lambda. Appartiene a questa integrazione, non a un collector o NDR.
2. Eseguire CloudFormation nell’account corretto
Il bucket deve già contenere i log da acquisire. Distribuire nella stessa regione, con diritti CloudFormation, Lambda, IAM e sulle altre risorse dichiarate. Prima dell’esecuzione verificare template, sicurezza e costi.
- Nella regione corretta aprire CloudFormation > Create stack; dalla lista scegliere With new resources (standard).
- In Prepare template selezionare un modello esistente e caricare il file YAML in Specify template. In alternativa usare l’URL S3 approvato; non occorre rendere pubblico alcun bucket.
- Inserire un nome senza spazi. Scegliere IntegrationType adatto; per tipi multipli o mappatura incerta Sophos indica generic, senza implicare supporto alle detection.
- In NotificationBucket inserire solo il nome del bucket, non URL/URI S3. Se si usa intenzionalmente SNS al posto delle notifiche S3, mettere l’ARN in SNSNotificationarn. Modificare altro solo per requisiti verificati del template.
- Verificare risorse IAM, confermarne esplicitamente la creazione e, controllati i parametri, avviare con Submit.
- Controllare eventi e infine CREATE_COMPLETE. Uno stack completato non dimostra correttezza del trigger o utilità degli eventi.
Il percorso standard colloca bucket, stack e Lambda nello stesso account e regione; non autorizza deduzioni su altre architetture.
3. Collegare il bucket come trigger
- In Lambda aprire la funzione effettivamente creata. Il modello indicato da Sophos è
{STACKNAME}-sophos-xdr-lambda-{INTEGRATIONTYPE}. - Aprire Function overview > Add Trigger > S3. L’alternativa SNS richiede un topic preparato separatamente.
- Scegliere il bucket e All Object Create Events in Event Type.
- Inserire in Prefix solo il prefisso previsto, oppure lasciarlo vuoto se assente. Lasciare Suffix vuoto. Un prefisso troppo stretto esclude file; uno ampio può acquisire dati indesiderati e aumentare i costi.
- Valutare l’avviso sui costi Lambda, scegliere Add e verificare associazione e un nuovo oggetto di test.
Il trigger Object Create non dimostra l’acquisizione retroattiva di tutto il contenuto. Confermare la storia desiderata separatamente senza riscrivere indiscriminatamente file esistenti.
Destinazione Sophos senza token
- Aprire Security Operations > Integrations > Marketplace > Custom, poi Set Up per S3 Ingest – Sophos-Managed (without Ownership token).
- Scegliere l’identità richiesta dal fornitore: IAM User, Canonical User ID o IAM Role; inserire il relativo valore e creare con Done.
- Aprire integrazione e Details, conservando i parametri in modo protetto.
- Nell’esportatore usare AccessPointAlias come bucket, LogFolderPath come percorso e AWSRegion se richiesta. L’identità deve corrispondere a quella iniziale. Con un ruolo usare anche IAMAssumeRole come ARN da assumere lato sorgente.
- Avviare con un nuovo evento e verificare l’ingestione. Non si aggiunge una challenge di proprietà a questo percorso.
Destinazione Sophos con token
Usare lo stesso ingresso scegliendo S3 Ingest – Sophos-Managed (with token). Dopo Set Up, indicare tipo d’identità e valore del fornitore; aprire quindi Details.
La sorgente usa AccessPointAlias, AWSRegion, LogFolderPath e l’identità corretta; per IAM Role anche IAMAssumeRole. Usare inoltre OwnershipToken seguendo la verifica del fornitore.
Possono servire più passaggi: il fornitore scrive una challenge o oggetto equivalente nella destinazione. Ricaricare Details in Sophos, recuperare il nuovo OwnershipToken e fornirlo al vendor per completare la verifica. Seguire il suo processo, senza token inventati o oggetti improvvisati. Solo dopo verificare i log.
Accettazione e rimozione per tutte le varianti
L’integrazione compare in Configured integrations. Verificare un nuovo evento innocuo alla fonte e poi tenant, sorgente, ora e campi in Sophos. Con S3 proprio controllare anche oggetto, trigger ed errori Lambda/stack; con S3 gestito prima identità, alias, percorso e verifica di proprietà, se richiesta.
Custom S3 garantisce inizialmente il trasporto. I tipi supportati seguono la normalizzazione della propria integrazione; altri possono finire in generic. La guida SIEM distingue trasporto, parser e detection. Uno stato verde o un file scritto non dimostrano l’acquisizione completa dei dati storici né una detection.
Per rimuovere, fermare prima export o trigger dedicato e verificare il vecchio percorso necessario. Non eliminare indiscriminatamente bucket, identità IAM, topic o dipendenze Lambda condivisi. Prima di rimuovere integrazione/risorse chiarire conservazione, costi residui, dipendenze e procedura supportata. La cancellazione dell’integrazione non prova eliminazione dello storico SIEM né fine di tutti i costi AWS.